La torta autunnale Cremasca la torta bertolina: soffice pasta lievitata con un po’ di farina di mais e tanta uva fragola.

La torta bertolina è il dolce simbolo della pasticceria autunnale della città di Crema. Una soffice torta lievitata caratterizzata dalla presenza nell’impasto all’uva fregola e dalla farina di mais fioretto.

Di ricette in rete ce ne sono tantissime. Come ogni dolce della tradizione che si rispetti, di quelli che si tramandano da madre in figlia credo che ogni casa cremasca abbia la sua ricetta della torta bertolina. Comunque tirando le somme si può dire che di questa torta ci sono essenzialmente due versioni, questa che vi propongo oggi con la pasta lievitata e la torta bertolina con la pasta frolla.

La versione lievitata e simile alla schiacciata con l’uva toscana per quanto riguarda gli ingredienti di base, ad eccezione della farina di mais, si discosta però da questa per l’impasto più soffice e umido, simile a quello di una torta da credenza più che a una focaccia.

Insomma se sto qui a descriverla a parole vi confondo solo le idee per scoprire la sua consistenza e il suo sapore che sono davvero unici non vi resta che provarla.

Come dicevo online ci sono tantissime versioni di questa torta, io mi sono affidata alla ricetta di Stefania di Mina e le sue ricette, che non sarà cremasca, ma di lievitati se ne intende.

| Tempo di preparazione | 15 minuti |
| Tempo di cottura | 45 minuti |
| Tempo Passivo | 3 ore di lievitazione |
| Porzioni |
8 persone
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- 350 g uva fragola al netto degli scarti, peso solo degli acini
- 175 g farina 0
- 75 g farina di mais fioretto
- 170 ml acqua
- 70 g zucchero semolato
- 2 cucchiai olio d'oliva
- 8 g lievito di birra fresco
- 1 pizzico sale
- 1 cucchiaio zucchero di canna integrale
Ingredienti
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- In una ciotola mescolate le farine e lo zucchero. Sciogliete il lievito di birra in metà dell'acqua prevista per la ricetta, che avrete precedentemente intiepidito. Incorporate il lievito disciolto nell'acqua nella ciotola con le farine e lo zucchero mescolando con una spatola, o un cucchiaio di legno. Unite quindi lentamente il resto dell'acqua, il sale e l'olio d'oliva. Otterrete così un composto liscio e morbidissimo, come l'impasto di una torta. Coprite la ciotola contenete l'impasto con della pellicola per alimenti e fate lievitare a riparo dalle correnti d'aria per due ore, o comunque fino al raddoppio. Nel mentre lavate e asciugate delicatamente gli acini d'uva, aiutandovi con della carta assorbente. Quando l'impasto sarà lievitato unitevi metà dell'uva incorporandola delicatamente con una spatola o un cucchiaio di legno. Rivestite il fondo di una tortiera da 22 cm di diametro con della carta forno e oliate e infarinatene i bordi, io al posto di olio e farina ho utilizzato lo spray staccante. Trasferite l'impasto nella tortiera, aiutandovi con una spatola o un cucchiaio e livellatelo. Distribuite sulla superficie dalla torta il resto dell'uva schiacciandola leggermente per farla aderire bene e leggermente affondare nell'impasto. Distribuite infine lo zucchero di canna su tutta la superficie della torta. Fate lievitare la torta per un'ora sempre coperta da pellicola.
- Infornate in forno preriscaldato a 230° dopo 15 minuti di cottura abbassate la temperatura del forno a 200° e cuocete per altri 15 minuti, diminuite quindi la temperatura a 180° e cuocete ancora per altri 15 minuti. Fate sempre la prova stecchino, per verificare la cottura della torta. Sfornate la torta e fatela raffreddare prima di servirla. Io l'ho accompagnata con una crema super veloce, preparata mescolando due cucchiai di yogurt greco magro e un cucchiaio di miele millefiori.
La torta una volta cotta si conserva a temperatura ambiente per 3 giorni coperta da una campana di vetro o in un contenitore a chiusura ermetica.

Se avete voglia di altre ricette con l’uva cliccate qui.

Un ringraziamento particolare a Sandra di Sono Io Sandra blogger, fotografa e, soprattutto, amica per le foto di questo articolo, frutto di una domenica passata fra cibo ozio e obiettivi come solo le food blogger e le amiche sanno trascorrere.
Anche se sulle immagini il logo è quello del mio blog, l’occhio dietro l’obiettivo che ha dato vita a questi bellissimi scatti e il suo.