
Schiacciata all’uva e rosmarino
Oggi vi propongo una ricetta della tradizione: la schiacciata con l’uva. Sono dieci anni ormai che abito a Firenze e, mi vergogno a dirlo, ma questa è la prima volta che la preparo. Ovviamente, come tutte le ricette tradizionali anche della schiacciata con l’uva vi sono infinite varianti.
Ci sono accese diatribe anche sull’uva da utilizzare, che io ho saltato a pie pari, scegliendo quella che, come dicono i toscani, a me garbava di più, ossia l’uva nera senza semi; perché proprio non tollero i semini fra i denti mentre addento la schiacciata e non avevo alcuna voglia di eliminarli prima.
Per non far torto a nessuno dopo essermi letta miriadi di ricette, ho deciso che ci poteva essere anche la mia di variante e pur mantenendo fede in linea di massima alla tradizione ho fatto di testa mia. Ecco a voi quindi la mia versione della schiacciata con l’uva e rosmarino, ed aggiungerei che era anche ora, visto che è stata spazzolata in men che non si dica.
Schiacciata all’uva e rosmarino – la ricetta
Ingredienti:
Per la pasta di pane
- 100 g di pasta madre matura
- 250 g di farina 0
- 170 ml di acqua
- 1 cucchiaino d’olio d’oliva
- 1 cucchiaino di malto d’orzo
- mezzo cucchiaino di sale
Per la farcia
- 600 g di uva nera senza semi
- 1 cucchiaio di aghi di rosmarino secco
- 1 cucchiaio di olio d’oliva
- 50 g di zucchero di canna
Preparazione:
Per l’impasto della schiacciata
Nella ciotola della planetaria spezzettate la pasta madre e scioglietela con l’acqua e il malto d’orzo. Quando la pasta madre sarà sciolta e inizierà a formarsi una leggera schiuma, smontate la frusta e montate la frusta K aggiungete metà della farina, precedentemente setacciata, aggiungete il sale e continuate a impastare, unite la restante farina, quindi sostituite la frusta K con il gancio. Unite a questo punto il cucchiaino d’olio d’oliva e impastare fino a quando non sia completamente assorbito. Lasciate riposare l’impasto nella ciotola coperta con un canovaccio per 10 minuti. Dopo 10′ minuti, lasciando l’impasto nella ciotola, procedete con una serie di pieghe.
Tirate con una mano un pezzo d’impasto di lato e premetelo al centro. Girate leggermente la ciotola con l’altra mano e ripetete questo movimento con un’altra porzione d’impasto. Ripetete per altre 8 volte in modo che tutto l’impasto sia stato premuto verso il centro. L’intero processo richiederà circa 10 secondi e alla fine l’impasto dovrebbe iniziare ad opporre una certa resistenza. Coprite di nuovo l’impasto e fate riposare per 10′ minuti. Ripetete questa operazione per altre 3 volte sempre lasciando riposare l’impasto per 10′ minuti tra una serie di pieghe e l’altra. Dopo la terza serie di pieghe coprite nuovamente la ciotola e fate riposare l’impasto, questa volta per 1 ora o 2 dipende dalla temperatura che avete in casa.
Dopo la prima ora di lievitazione l’impasto sarà raddoppiato di volume. Prendete una teglia rettangolare rivestitela con della carta forno e ungete la carta con un filo d’olio, stendete sopra l’impasto e lasciate lievitare altre 3 ore.
Preparazione della farcitura
In una ciotolina ponete gli aghi di rosmarino secco e il cucchiaio d’olio d’oliva. Lavate l’uva e asciugatela.
Trascorsa l’ultima lievitazione, distribuite sull’impasto il rosmarino secco e l’olio, magari aiutandovi con un pennellino per ripartire meglio l’olio. Distribuite infine l’uva e spolverate il tutto con lo zucchero di canna.
Cottura della schiacciata all’uva e rosmarino
Accendete il forno a 250° e posizionate una teglia sul fondo del forno. Riempite d’acqua una tazza e mettetela da parte.
Quando il forno avrà raggiunto i 250° infornate la teglia con la schiacciata all’uva e versate l’acqua, che avevate messo nella tazza, nella teglia posizionata sul fondo del forno. Dopo circa 10′ minuti abbassate la temperatura del forno a 190° per altri 25′ minuti. Poi per altri 5′-10′ minuti continuate la cottura aprendo leggermente lo sportello del forno, posizionate un cucchiaio di legno per tenere aperto leggermente il forno.


ideata da Sandra di Sono io, Sandra e di Barbara, Bread & Companatico questo mese ospitata da I pasticci di Terry!”



Quanto è buona. Io l’ho fatta l’anno scorso con l’uva fragola del babbo che haimè ha i semi e non si tolgono. Comunque è buona lo stesso. L’ho in programma per il prossimo fine settimana. Mi intriga l’abbinamento al rosmarino
Aspetto di vedere la tua versione allora Elena.
Grazie e buon fine settima
bella!!!
che buona la schiacciata con l’uva!
Era ora che la preparassi davvero. Sono una vergogna dieci anni ho aspettato! hihi
Buonissima deve essere! Io non l’ho mai fatta e nemmeno assaggiata ma ne immagino tutto il sapore. Alla prima occasione -tipo inviti o ritrovi di famiglia- la faccio. Non vorrei rischiare di farla, senza occasioni, e dovermela mangiare tutta! Mio marito mangia pochi dolci … Bravissima Elisabetta e grazie per questo altro dono a Panissimo
E ti capisco Terry. Io dopo le vacanze, anche se non si direbbe, visto che continuo a sfornare dolci, mi sono messa a dieta, quindi distribuisco cibo di qua e di la.
Comunque vale la pena di provarla se ti capita l’occasione, in fin dei conti è pane con un po’ d’uva, lo zucchero dopo cotta sparisce quindi facciamo finta che non ci sia. 🙂
Un abbraccio
devo ammettere che pur essendo toscana non ho mai preparato questa schiacciata tradizionale! la tua mi ingolosisce tanto, ha un aspetto davvero goloso, direi che come prima volta è andata benissimo!
Ah bene Tiziana tu mi rincuori non sono l’unica a non averla mai sperimentata prima d’ora. Credo che sia un problema dei dolci tradizionali, ci si ripropone sempre di rifarli ma poi presi dalla frenesia di provare ricette nuove e originali passano in secondo piano, anche se a volte è bello riscoprire i sapori e i profumi tradizionali.
Buon fine settima